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Polizza sanitaria integrativa over 65: cosa copre davvero (non quello che vende l’agente)

Hai 67 anni, una pensione decente, una casa di proprietà. L’agente assicurativo ti dice: “Con la polizza sanitaria integrativa hai il privato senza spendere fortuna, prenoti la visita in 2 giorni invece che in 2 mesi”. Ti suona bene. Però la polizza costa 800 € l’anno. Vale davvero la pena?

In Italia abbiamo il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) che è gratuito o quasi. Ma chi ha più di 65 anni sa benissimo che “gratuito” e “veloce” non sono la stessa cosa: aspettare 4 mesi per un’ecografia non è raro. La polizza sanitaria integrativa nasce per riempire questo buco.

Cosa copre davvero una polizza sanitaria integrativa over 65

Tipo 1 — Polizza rimborso spese mediche (la più comune)

La compagnia ti rimborsa, in tutto o in parte, le spese mediche in strutture private o intramoenia:

  • Ricoveri ospedalieri (ordinari e chirurgici)
  • Interventi chirurgici in clinica privata o convenzionata
  • Accertamenti diagnostici (TAC, risonanze, ecografie, esami del sangue)
  • Visite specialistiche in convenzione o con rimborso parziale
  • Indennità giornaliera in caso di ricovero

Esempio reale di UniSalute Over 65: premio da circa 9,20 €/mese (110 €/anno) per la versione base. Visite specialistiche scontate + 2.500 € in caso di neoplasia maligna. Stipulabile fino agli 80 anni, rinnovabile fino agli 81.

Tipo 2 — Polizza con prestazioni in convenzione (più ricca, più cara)

Accesso diretto a una rete di strutture sanitarie convenzionate con prezzi calmierati (-30% rispetto al privato libero). Premio tipico over 65 sano: 400-1.000 €/anno.

Cosa NON copre (la parte che il venditore dimentica)

Esclusioni tipiche:

  • Malattie preesistenti alla stipula (salvo dichiarazione + sovrappremio)
  • Cure odontoiatriche (a parte protesi/implantologia in alcune polizze)
  • Cure termali e estetiche
  • Patologie psichiatriche (escluse o limitate)
  • Cure conseguenti a guida in stato di ebbrezza, sport estremi
  • Patologie pre-esistenti non dichiarate anche se scoperte dopo (causa #1 di contestazione)

Limiti tipici:

  • Massimale annuo (30.000-50.000 €): oltre, paghi tu
  • Franchigia (100 €/sinistro o 5% spesa)
  • Carenza (60 giorni per malattie, 180 per ricoveri)

Quanto costa davvero a 65, 70, 75 anni

Età alla stipulaPolizza base rimborso (premio annuo)Polizza completa con rete
65 anni110-400 €500-900 €
70 anni180-600 €700-1.300 €
75 anni280-900 €1.000-1.800 €
80 anni450-1.300 € (poche compagnie)Spesso non disponibile

Oltre gli 80 anni le opzioni sono poche e care. Conviene stipulare prima dei 70.

Quando la polizza sanitaria over 65 conviene davvero

  1. Patologie sotto controllo con accertamenti periodici (cardiologia, oncologia in remissione, diabete tipo 2). Controlli rapidi senza liste SSN.
  1. Reddito medio-alto che non vuole essere in lista d’attesa per esami sospetti.
  1. Vivi in zona con sanità pubblica scadente (alcune province del sud: liste d’attesa medie >8 mesi).
  1. Familiarità con malattie che si avvantaggiano di diagnosi precoce (tumori, malattie neurologiche).

Quando NON conviene

  1. Reddito basso e patrimonio scarso: 500 €/anno di polizza non sostenibile su 800 €/mese di pensione.
  1. Hai già una polizza collettiva (cassa previdenziale, sindacato pensionati CGIL/CISL/UIL).
  1. Vivi vicino a centri pubblici di eccellenza (Milano, Bologna, Torino, Firenze).
  1. Stato di salute compromesso (3-4 patologie attive): esclusioni rendono la polizza poco utile.

L’alternativa: fondi sanitari integrativi

Fondi di tipo mutualistico spesso meno costosi e con meno esclusioni:

  • Fondo Est (commercio, terziario)
  • Fasdac (dirigenti del commercio)
  • Fondo Sanitario CGIL/CISL/UIL Pensionati: spesso non noto, vale chiedere
  • Mutue territoriali (Insieme Salute, Coop Salute, Salute Più)

Costo tipico: 120-400 €/anno per un over 65.

Come scegliere senza pentirsi

  1. Leggi il glossario. Ogni polizza definisce “malattia”, “infortunio”, “ricovero”, “preesistenza” in modo proprio.
  2. Chiedi la lista delle strutture convenzionate. Verifica che ci siano almeno 2-3 ospedali entro 30 km.
  3. Verifica la “rinnovabilità a vita”. Fino agli 80, 85, o senza limite?
  4. Confronta almeno 3 preventivi (UniSalute, Allianz, Generali, Reale Mutua).
  5. Diffida del “tutto compreso a 300 €/anno”: massimali bassissimi o franchigie altissime.

Domande frequenti

A che età è meglio fare la polizza sanitaria integrativa? Idealmente prima dei 65 anni, meglio dai 50. Prima sottoscrivi, meno paghi e meno esclusioni rischi sulle preesistenze.

Le malattie già diagnosticate prima della firma sono coperte? No, salvo accordo specifico con sovrappremio. Per questo è importante stipularla quando si sta bene.

Posso avere una polizza sanitaria a 78 anni? Sì, UniSalute, Allianz e Reale Mutua accettano fino agli 80 anni. Premi più alti.

La polizza sanitaria over 65 è detraibile dal 730? Sì, 19% del premio fino a 530 € annuo (limite generale polizze rischio sanitario, verificare 2026).

Conviene una polizza individuale o familiare? Le familiari costano meno della somma di due individuali, ma le condizioni si applicano per il membro più “rischioso”.


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Polizza Long Term Care spiegata semplice: cos’è e quando ha senso a 65 anni

Tuo padre ha 78 anni, sta bene, ma se domani avesse un ictus e diventasse non autosufficiente, chi paga la badante 24/7? La pensione di reversibilità copre 800 euro, una RSA costa tra 2.500 e 4.000 euro al mese. La polizza Long Term Care è nata per questo.

Long Term Care si traduce in italiano come “assistenza a lungo termine”. È un’assicurazione che, se diventi non autosufficiente, ti paga una rendita mensile per tutta la vita — o fino a guarigione, se torni autosufficiente.

Sembra astratta, ma diventa concreta quando una famiglia si trova davanti al conto della badante o della RSA per un genitore.

Cosa significa “non autosufficienza” per le compagnie assicurative

Il principio è universale: la non autosufficienza si misura sulle cosiddette ADL (Activities of Daily Living), le 6 attività quotidiane basilari:

  1. Lavarsi (farsi una doccia, lavarsi viso e mani)
  2. Vestirsi (mettersi e togliersi i vestiti)
  3. Mangiare (portare il cibo dal piatto alla bocca)
  4. Andare in bagno (gestire i propri bisogni)
  5. Muoversi (alzarsi dal letto, camminare)
  6. Continenza (controllare urina e feci)

Quasi tutte le polizze considerano “non autosufficiente” chi non riesce a fare in autonomia 3 o 4 ADL su 6.

Cosa copre la polizza e in che forma

La polizza LTC non paga le spese sanitarie ma paga una rendita mensile che usi come vuoi: per la badante, per la RSA, per i farmaci non rimborsati, per i lavori in casa (rampe, sollevatori, montascale).

Rendita mensile sceltaCosa puoi coprire
500-1.000 €/meseAiuto domestico parziale
1.500-2.000 €/meseBadante regolare a tempo pieno o metà retta RSA
2.500-3.500 €/meseBadante h24 oppure RSA mediamente costosa
4.000-5.000 €/meseRSA di buon livello senza esborso aggiuntivo

Quanto costa davvero una polizza LTC

Il premio dipende da età, rendita scelta, stato di salute.

Età alla sottoscrizioneRendita 1.500 €/mese — premio annuale tipico
40 anni500-1.600 €
50 anni700-2.500 €
60 anni1.200-3.500 €
65 anni1.800-4.500 €
70 anni2.500-6.000 € (valutare con cautela)

⚠️ Attenzione: il premio cresce con l’età. Aspettare 5 anni per “vedere come va la salute” può raddoppiare il premio.

Il periodo di carenza: la cosa che NESSUNO ti spiega

La carenza è il periodo iniziale durante il quale la polizza, anche se la stai pagando, non paga se diventi non autosufficiente:

  • Malattie improvvise (ictus, infarto, incidenti): tipicamente 6 mesi.
  • Malattie a evoluzione lenta (Alzheimer, Parkinson, sclerosi): tipicamente 3 anni.
  • Esclusioni per preesistenze: patologie pre-firma non sono coperte mai.

Esempio: firmi a 65 anni. A 67 anni ti diagnosticano l’Alzheimer. Se la carenza è 3 anni e la diagnosi è entro quel periodo, la polizza non paga. Se la diagnosi arriva a 68 anni, paga.

Per questo se firmi a 70-75 anni rischi di pagare 3 anni di premi senza copertura reale.

Quando la LTC conviene davvero

1. Patrimonio medio da proteggere — casa più liquidità: la rendita evita di intaccare il patrimonio.

2. Familiarità con malattie degenerative — Alzheimer, Parkinson, sclerosi in famiglia = probabilità statistica più alta.

3. Figli lontani geograficamente — la rendita ti dà autonomia economica.

4. Età 55-65 anni — finestra ideale: premi ragionevoli, carenza copribile.

Quando NON conviene

1. Patrimonio basso — la pensione minima + indennità di accompagnamento INPS bastano.

2. Patrimonio molto alto — puoi pagare l’assistenza direttamente.

3. Età sopra i 75 anni — premi alti e carenza lunga.

4. Sei già parzialmente non autosufficiente — molte compagnie non accettano.

L’alternativa pubblica: indennità di accompagnamento INPS

Sostegno statale gratuito per i non autosufficienti:

  • Importo 2026: circa 531-540 € al mese.
  • Requisiti: certificato medico, visita commissione INPS-ASL, invalidità 100% con assistenza continua.
  • Tempi: 3-9 mesi dalla domanda alla prima erogazione.

L’accompagnamento copre una badante part-time. La LTC privata serve se vuoi 2.000-3.000 € in più al mese per assistenza h24 o RSA.

Le compagnie italiane principali

CompagniaProdottoEtà maxNote
GeneraliLungavita Long Term Care~70 anniProdotto storico, ben distribuito
AllianzLTC Allianz75 anniTra i pochi che accettano fino a 75
UnipolSaiLTC60 anniPremi competitivi ma finestra stretta
VittoriaFianco a Fianco — LTCVerificarePremio competitivo per età basse
UniSaluteLTC integrabile saluteVerificareCombinata con sanitaria integrativa
Reale MutuaLTC vitaVerificareVia agenzie Reale Mutua

⚠️ Importante: Generali, Allianz, Reale Mutua e UnipolSai non vendono LTC online direttamente. Si va per agente o broker plurimandatario (consulente indipendente che propone più compagnie).

Domande frequenti

A che età conviene fare la LTC? Idealmente tra 55 e 65 anni. Dopo i 70 il rapporto costo-beneficio peggiora rapidamente.

La LTC copre l’Alzheimer? Sì, di solito sì. Verifica la carenza per malattie a evoluzione lenta (tipicamente 3 anni).

Posso fare la polizza per un mio genitore? Sì, come contraente assicuri tuo padre o tua madre come “assicurato”.

La LTC è detraibile dal 730? Sì, 19% del premio fino a 1.291,14 € di premio annuo (limite 2026 da verificare).

Cosa succede se la compagnia fallisce? Le compagnie italiane sono coperte dal Fondo di Garanzia IVASS: i contratti vengono trasferiti a un’altra compagnia.


*Tiserve.it è un sito informativo indipendente, NON è iscritto al RUI e NON svolge attività di mediazione assicurativa. Le informazioni hanno scopo divulgativo. Per sottoscrivere una polizza, rivolgersi a un broker iscritto al RUI o direttamente alla compagnia.*